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Le
opportunità dell'Unione Europea
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La
vostra domanda è stata accettata? Il giorno del concorso presentatevi
con un documento d'identità: se la commissione non è in grado di riconoscervi,
potreste essere scartati subito.
Non sempre ai vincitori viene comunicato l'esito personalmente. Più
spesso, l'elenco di chi ha superato la selezione è pubblicato sulla
Gazzetta ufficiale - Serie concorsi ed esami - o in elenchi affissi
in luoghi pubblici come il Comune o la Regione.
Altre volte, l'amministrazione si preoccupa di avvertire anche gli esclusi
e di restituire i documenti che ognuno ha inviato.
Se avete vinto, preparatevi a rispettare altri obblighi burocratici:
vi chiederanno di inviare vari documenti e di fare una visita medica.
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Entrare
in graduatoria
I
concorsi banditi dal Ministero della Funzione pubblica si chiamano concorsi
unici. Chi supera l'esame, entra a far parte di una graduatoria a seconda
del punteggio ottenuto. A questa attingono le amministrazioni quando
devono assumere del personale. Chi partecipa a un concorso unico, quindi,
non sa se andrà a lavorare in Comune, in Regione o in un altro ente.
Sa solo che tipo di ruolo dovrà svolgere.
Ci sono concorsi mirati banditi da un ente che ha bisogno di figure
professionali specifiche, per esempio dal Comune che cerca vigili urbani.
Nei cosiddetti corsi-concorsi, chi supera l'esame di selezione è ammesso
a un corso di formazione alla fine del quale è assunto.
Ci sono due tipi di selezione:
Per
titoli: i candidati sono scelti in base al curriculum, cioè a titoli
di studio ed esperienze professionali fatte.
Per
esame: si valutano i partecipanti in base ad alcune prove che possono
essere sia scritte sia orali.
Se
avete superato le prove di un concorso unico, per 18 mesi resterete
in graduatoria (se il concorso è stato bandito da un ente locale, questa
graduatoria resta valida per tre anni) e potrete essere chiamati per
lavorare in qualsiasi momento. Ma dopo 18 mesi, bisogna rifare il concorso.
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Le
opportunità dell'Unione Europea
L'Unione
Europea propone concorsi divisi in quattro categorie, a seconda del
tipo di incarico: chi ha una laurea, può aspirare alla categoria A,
che prevede compiti di direzione, ma anche lavori da traduttori e interpreti.
Chi ha un diploma di scuola media superiore può concorrere per svolgere
compiti amministrativi e chi possiede la licenza di scuola media inferiore
può trovare lavoro, per esempio, come usciere o autista. I bandi sono
pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea, serie C - Bandi
di concorsi generali, che si trova nelle biblioteche pubbliche, ma possono
anche essere consultati al sito Internet: http://europa.eu.it.
La domanda va presentata usando i moduli ufficiali che si ritirano negli
Uffici della Commissione Europea (a Roma, via Poli, 29, tel. 06/699991,
e a Milano, corso Magenta, 59, tel. 02/48012505). Oppure si possono
richiedere alla Commissione Europea, ufficio info-recrutement, rue
de la Loi, Wetstraat, 200, Bruxelles.
Dopo l'iscrizione, la Commissione comunicherà il giorno, l'ora e il
luogo in cui si terranno le prove per laureati o diplomati. In genere
sono tre serie di domande a risposta multipla. Servono per verificare
le capacità di ragionamento, il grado di cultura generale e la padronanza
della lingua straniera indicata nella domanda di partecipazione. Entro
tre mesi viene recapitato a casa il risultato.
Chi ha superato questa prima serie di prove, deve presentare uno scritto
(in genere viene richiesta una relazione su un argomento comunitario
a scelta). E poi deve affrontare un successivo esame pratico. Se va
tutto bene, si è ammessi all'orale, che è l'ultimo passo della selezione.
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