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TUTTO CIO' CHE SI DEVE SAPERE PER SUPERARE I CONCORSI PUBBLICI

Dove leggere i risultati aquapulsesmwte.gif (932 byte)Entrare in graduatoria
aquapulsesmwte.gif (932 byte)Le opportunità dell'Unione Europea


Dove leggere i risultati

La vostra domanda è stata accettata? Il giorno del concorso presentatevi con un documento d'identità: se la commissione non è in grado di riconoscervi, potreste essere scartati subito.
Non sempre ai vincitori viene comunicato l'esito personalmente. Più spesso, l'elenco di chi ha superato la selezione è pubblicato sulla Gazzetta ufficiale - Serie concorsi ed esami - o in elenchi affissi in luoghi pubblici come il Comune o la Regione.
Altre volte, l'amministrazione si preoccupa di avvertire anche gli esclusi e di restituire i documenti che ognuno ha inviato.
Se avete vinto, preparatevi a rispettare altri obblighi burocratici: vi chiederanno di inviare vari documenti e di fare una visita medica.


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Entrare in graduatoria

I concorsi banditi dal Ministero della Funzione pubblica si chiamano concorsi unici. Chi supera l'esame, entra a far parte di una graduatoria a seconda del punteggio ottenuto. A questa attingono le amministrazioni quando devono assumere del personale. Chi partecipa a un concorso unico, quindi, non sa se andrà a lavorare in Comune, in Regione o in un altro ente. Sa solo che tipo di ruolo dovrà svolgere.
Ci sono concorsi mirati banditi da un ente che ha bisogno di figure professionali specifiche, per esempio dal Comune che cerca vigili urbani.
Nei cosiddetti corsi-concorsi, chi supera l'esame di selezione è ammesso a un corso di formazione alla fine del quale è assunto.
Ci sono due tipi di selezione:

Per titoli: i candidati sono scelti in base al curriculum, cioè a titoli di studio ed esperienze professionali fatte.

Per esame: si valutano i partecipanti in base ad alcune prove che possono essere sia scritte sia orali.

Se avete superato le prove di un concorso unico, per 18 mesi resterete in graduatoria (se il concorso è stato bandito da un ente locale, questa graduatoria resta valida per tre anni) e potrete essere chiamati per lavorare in qualsiasi momento. Ma dopo 18 mesi, bisogna rifare il concorso.


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Le opportunità dell'Unione Europea

L'Unione Europea propone concorsi divisi in quattro categorie, a seconda del tipo di incarico: chi ha una laurea, può aspirare alla categoria A, che prevede compiti di direzione, ma anche lavori da traduttori e interpreti. Chi ha un diploma di scuola media superiore può concorrere per svolgere compiti amministrativi e chi possiede la licenza di scuola media inferiore può trovare lavoro, per esempio, come usciere o autista. I bandi sono pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea, serie C - Bandi di concorsi generali, che si trova nelle biblioteche pubbliche, ma possono anche essere consultati al sito Internet: http://europa.eu.it.
La domanda va presentata usando i moduli ufficiali che si ritirano negli Uffici della Commissione Europea (a Roma, via Poli, 29, tel. 06/699991, e a Milano, corso Magenta, 59, tel. 02/48012505). Oppure si possono richiedere alla Commissione Europea, ufficio info-recrutement, rue de la Loi, Wetstraat, 200, Bruxelles.
Dopo l'iscrizione, la Commissione comunicherà il giorno, l'ora e il luogo in cui si terranno le prove per laureati o diplomati. In genere sono tre serie di domande a risposta multipla. Servono per verificare le capacità di ragionamento, il grado di cultura generale e la padronanza della lingua straniera indicata nella domanda di partecipazione. Entro tre mesi viene recapitato a casa il risultato.
Chi ha superato questa prima serie di prove, deve presentare uno scritto (in genere viene richiesta una relazione su un argomento comunitario a scelta). E poi deve affrontare un successivo esame pratico. Se va tutto bene, si è ammessi all'orale, che è l'ultimo passo della selezione.

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