Buoni spesa Covid 19

Ecco una buona notizia per tutte le famiglie in difficoltà economica, con il nuovo bonus spesa Covid 19 possono ricevere contributi economici per acquistare alimenti, farmaci e beni di prima necessità.

Si tratta di un aiuto straordinario che il governo introduce per far fronte al periodo di forte crisi causa Covid. I buoni spesa vengono erogati dal proprio comune di appartenenza.

Adesso vediamo nel dettaglio quali sono i requisiti e come averli.

Buoni spesa Covid come funzionano

Il Decreto Ristori ter ha introdotto nuove misure finanziarie urgenti connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19. Tra queste rientra l’istituzione di un nuovo Fondo per i Comuni, con dotazione di 400 milioni di Euro, per attuare iniziative di solidarietà alimentare. Questi soldi, infatti, servono per distribuire i buoni spesa oppure per comprare e distribuire direttamente generi alimentari e prodotti di prima necessità alle famiglie povere.

La misura rinnova quella già adottata ad aprile scorso per distribuire i buoni spesa gratis ai cittadini bisognosi di aiuti economici. Le modalità di erogazione del buono previste dal nuovo decreto-legge sono identiche a quelle della prima tornata, indicate nell’ordinanza n. 658 della Protezione civile del 29 marzo 2020.

Quindi anche per i nuovi buoni la quota che spetta ad ogni Comune per questo intervento di solidarietà alimentare è fissata in base al numero di abitanti e all’indice di povertà. Inoltre, la scelta della platea di famiglie beneficiarie, le modalità di assegnazione e le procedure per fare domanda vengono stabilite da ogni sindaco in collaborazione con il proprio ufficio servizi sociali. In base a quanto previsto per la misura precedente, possono beneficiare dei buoni spesa famiglie con figli, coppie e single con priorità per chi non riceve altri sostegni pubblici (es. Reddito di cittadinanza, Naspi, cassa integrazione ecc.).

Quando vengono erogati i buoni?

Tutti i comuni dovranno pubblicare un bando per accedere ai buoni spesa, quindi ciascun comune avrà tempistiche diverse. Diversi comuni hanno già provveduto a pubblicare i bandi, tra questi il comune di Napoli, (il bando è già scaduto) il comune di Bari (bando già scaduto).

Importo buoni spesa Covid 19

L’importo dei buoni spesa cambia in base a diversi fattori, mediamente il valore è di 300 euro ma può raggiungere facilmente 500/600 euro. I buoni più elevati vengono assegnati alle famiglie più numerose.

Ecco alcuni esempi in base ai comuni:

Il comune di Torino:

fino a 120 euro per nuclei familiari composti da 1 o 2 persone;
– fino a 240 euro per nuclei familiari composti da 3 o 4 persone;
– fino a 360 euro per nuclei familiari composti da 5 o più persone.

Anche i buoni spesa Comune di Bergamo sono assegnati in base a varie fasce, così suddivise:
– 150 euro per nuclei familiari composti da 1 persona;
– 250 euro per nuclei familiari composti da 2 persone;
– 350 euro per nuclei familiari composti da 3 persone;
– 450 euro per nuclei familiari composti da 4 persone;
– 500 euro per nuclei familiari composti da 5 o più persone.

 

Per quanto riguarda i buoni spesa Comune di Bologna, invece, l’erogazione avviene in base a 6 fasce:
 150 euro per nuclei familiari composti da 1 persona;
– 250 euro per nuclei familiari composti da 2 persone;
– 350 euro per nuclei familiari composti da 3 persone;
– 450 euro per nuclei familiari composti da 4 persone;
– 500 euro per nuclei familiari composti da 5 persone;
– 600 euro per nuclei familiari composti da 6 o più persone.

Cosa posso acquistare con i buoni spesa?

I buoni spesa possono essere utilizzati per comprare alimenti, farmaci e generi di prima necessità. Ogni comune stabilisce un elenco dei negozi dove e possibile utilizzare i buoni.

Buoni spesa a chi spettano?

I buoni spesa spettano a persone e famiglie che si trovano in stato di disagio economico e sociale con necessità di generi alimentari e beni di prima necessità per effetto dell’emergenza COVID 19.

I buoni spesa sono rivolti ai residenti e possono essere rivolti anche ai cittadini che in questo momento sono domiciliati fuori dal Comune di residenza. Per i buoni di aprile alcuni Comuni hanno incluso tra i beneficiari anche i cittadini non comunitari in possesso di un valido permesso di soggiorno. Ogni Comune stabilisce dei criteri di precedenza e dei requisiti minimi di accesso agli aiuti, con priorità per chi non riceve già altre forme di sostegno pubblico. Per conoscere i requisiti previsti dal proprio Comune è necessario visitare il sito web comunale e cercare le informazioni relative ai buoni spesa.

Come richiedere i buoni spesa

Ecco alcune istruzioni su come richiedere i buoni spesa:

  • andare sul sito web del proprio comune e cercare la pagina dedicata ai buoni spesa;
  • verificare se si possiedono i requisiti per accedere ai buoni spesa;
  • procedere all’invio della domanda (richiesta dei buoni) secondo le modalità indicate.

Quali sono i requisiti per ottenere i buoni spesa?

Ogni comune stabilisce i propri requisiti per ottenere i buoni spesa, questi sono i requisiti più comuni:

  • residenza presso il Comune;
  • tipo di nucleo familiare (numero persone, numero figli);
  • situazione del patrimonio immobiliare (casa con mutuo, affitto, senza casa);
  • disponibilità di denaro sul conto corrente;
  • reddito dei componenti della famiglia;
  • situazione lavorativa;
  • ISEE familiare;
  • interventi economici pubblici percepiti.

Come sapere se hanno accettato la domanda

Ogni Comune rende noto direttamente ai cittadini che hanno fatto richiesta l’accettazione della domanda di buoni spesa. In alternativa il Comune pubblica una graduatoria anonima sul proprio portale web che ha valore di comunicazione. Questo documento indica, generalmente, il numero della domanda (che è univoco), il numero dei componenti della famiglia, l’importo dei buoni spesa e lo stato in graduatoria (ammessi finanziati, ammessi non finanziati).

 

 

 

 

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